14/09/2021 - Il Parlamento europeo verso la riforma delle sessioni plenarie.

Sassoli:"Novità mutate durante la pandemia".
 
"Ho deciso di convocare la conferenza dei Presidenti dei gruppi politici del Parlamento europeo in una riunione straordinaria per discutere insieme le proposte di riforma del funzionamento della nostra istituzione dopo l’esperienza della pandemia, come scaturite dalla riflessione lanciata in primavera e che ha coinvolto deputati e deputate di ogni orientamento". Ad affermarlo dall'ultima plenaria a Strasburgo è proprio il presidente dell'Europarlamento David Sassoli.
 
“Abbiamo esaminato nel dettaglio le proposte di riforma dei metodi di lavoro delle sessioni plenarie, di potenziamento delle prerogative legislative e di controllo del Parlamento, di rafforzamento del ruolo della diplomazia parlamentare, di rilancio della comunicazione istituzionale rivolta ai cittadini. Il ritorno ad un esercizio dell’attività parlamentare in presenza e la possibilità di un utilizzo selettivo delle nuove modalità di lavoro in remoto, utilizzate nel corso della pandemia, sono state questioni al centro della discussione di oggi", ha aggiunto.
 
Tra le proposte della conferenza la limitazione del numero di dibattiti in prime time e l’utilizzo di strumenti come la carta blu e il catch the eye (una procedura che fissa ad 1 minuto il tempo per gli interventi dei deputati, in replica ad affermazioni del relatore) durante i dibattiti con la Commissione e il Consiglio. Ci sarà infine la possibilità per gli europarlamentari di parlare dal podio centrale del Parlamento e di occupare i posti nelle prime file durante le discussioni in cui sono coinvolti in prima persona. Le proposte della conferenza andranno ora sul tavolo dell’ufficio di presidenza del Parlamento europeo che si riunirà in seduta straordinaria venerdì 17 a Bazoches, nella casa Jean Monnet.