13/01/2021 - Brexit, all'Italia andranno 87 mln di euro dalla riserva di adeguamento per danni commerciali.

La priam ranche da 4 miliardi nel 2021 servirà per mitigare gli effetti della Brexit sulle imprese. Contributo aggiuntivo entro il 2024.
 
L’Unione Europea ha disposto lo strumento della riserva di adeguamento (Brexit Adjustment Reserve) per mitigare l’impatto dell’uscita del Regno Unito dal Mercato comune, specificandone la redistribuzione tra i singoli Paesi membri. Nel 2021 all’Italia spetteranno 87,2 milioni di euro, su un totale di 4,24 miliardi.  A ricevere gli importi maggiori per la prima tranche sono l'Irlanda (991,2 mln), i Paesi Bassi (713,7 mln), la Germania (429,1 mln), la Francia (396,5 mln) e il Belgio (305,5 mln). 
 
Lo strumento prevede un budget totale di 5,37 miliardi di euro a prezzi correnti, che saranno distribuiti in 2 tranche. I 4,24 miliardi del 2021 sono un sostegno erogato sotto forma di prefinanziamento, basato su statistiche ufficiali e comparabili, che terrà conto dell’importanza del commercio di merci e servizi con il Regno Unito per ciascuno Stato membro. I restanti 1,13 miliardi saranno invece erogati nel 2024 sotto forma di contributo aggiuntivo, sulla base delle spese sostenute e dichiarate alla Commissione entro il 30 settembre 2023. La Commissione terrà conto dell’utilizzo del prefinanziamento e potrà decidere di conseguenza di assegnare un importo aggiuntivo o di recuperare eventuali importi non utilizzati.
 
Autonomamente gli Stati europei stabiliranno le misure specifiche da destinare come supporto a settori economici, imprese e comunità locali, per l’occupazione e il reinserimento nel mercato del lavoro dei cittadini di ritorno dal Regno Unito, per il funzionamento dei controlli di frontiera doganali e sanitari, o per autorizzazioni della pesca. “La riserva di adeguamento per la Brexit da 5 miliardi di euro sosterrà i Paesi, le regioni, i settori più colpiti”, ha commentato su Twitter la commissaria europea per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira.