11/01/2021 - Bce: deficit in Italia tra i più alti, il sostegno di bilancio va sostenuto.

Necessario fino a quando non si registrerà una ripresa duratura, secondo Francoforte.
 
L'Italia, assieme a Spagna, Francia e Slovacchia, registrerà nel 2021 i disavanzi "più elevati" nell'Eurozona con percentuali superiori al 7,5% del Pil. Tuttavia "in ragione della brusca contrazione dell'economia dell'area dell'euro, un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato rimarrà essenziale fino a quando non si registrerà una ripresa duratura".
 
Lo scrive la Bce nel bollettino economico, dopo che la Commissione europea, per Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Italia e Portogallo, ha chiesto attenzione alla sostenibilità di bilancio a medio termine. La Bce nota che "il sostegno di bilancio dovrebbe tuttavia continuare a rimanere su livelli elevati" e "finché l'emergenza sanitaria persiste e la ripresa non è in grado di autoalimentarsi, sarà importante prorogare le misure temporanee al fine di scongiurare la possibilità di variazioni brusche e significative". 
 
Le misure adottate nell'area euro per mantenere i posti di lavoro durante la pandemia "hanno raggiunto livelli senza precedenti nei primi mesi dopo l'inizio della pandemia di COVID-19", con oltre il 33% di tutti i lavoratori dipendenti in Francia interessati da una riduzione dell'orario di lavoro, il 30% in Italia, il 21% in Spagna e il 15% in Germania: livelli che, dopo una discesa temporanea, sarebbero tornati ad aumentare nel IV trimestre.
 
La pandemia di Coronavirus, nonostante le prospettive "incoraggianti" date dall'avvio delle vaccinazioni, "continua a ingenerare gravi rischi per la salute pubblica e per le economie dell'area dell'euro e del resto del mondo", si legge nel Bollettino economico, secondo cui la pandemia "continua a offuscare le prospettive economiche mondiali". Nell'area euro la seconda ondata e l'intensificarsi delle misure di contenimento a partire da metà ottobre "dovrebbero determinare un nuovo calo significativo dell'attività nel IV trimestre, sebbene in misura molto inferiore rispetto a quanto osservato nel II trimestre di quest'anno". 
 
Il Consiglio direttivo della Bce "rimane pronto ad adeguare, ove opportuno, tutti gli strumenti a sua disposizione per assicurare che l'inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente all'obiettivo". Francoforte ribadisce il rilancio delle misure prese a dicembre per sostenere l'attività economica e l'inflazione dell'area euro: in particolare il rilancio a 1.850 miliardi di euro del piano di acquisti di debito per l'emergenza pandemica, esteso "almeno sino alla fine di marzo 2022", e il potenziamento dei maxi-finanziamento Tltro-III per il credito all'economia.