09/11/2020 - La Commissione Ue appoggia Macron: l'area Schengen va riformata.

Il presidente francese vuole rafforzare i confini comunitari dopo i recenti attentati in Francia e Austria.
 
Il presidente francese Emmanuel Macron ha deciso di aprire un altro fronte in Europa con la sua proposta di rifondare Schengen. Macron ha detto di voler provare a cambiare profondamente le regole del gioco della zona di libera circolazione senza controlli alle frontiere. “La lotta al terrorismo implica il rafforzamento dei controlli alle frontiere interne nello spazio Schengen”, ha detto il capo dell’Eliseo, secondo il quale controlli più serrati alle frontiere interne sono necessari per frenare l’immigrazione clandestina. Parla poi di una “profonda revisione di Schengen per ripensare la sua organizzazione e per rafforzare la nostra sicurezza di confine comune con una forza di frontiera adeguata”.
 
L'inquilino dell'Elieso preme per rifondare Schengen soprattutto per contrastare il terrorismo islamico, che ha colpito la Francia più volte negli ultimi anni, recentemente con gli attentati a Conflans-Sainte-Honorine, a Nizza e, fuori dalla Francia, a Vienna. In realtà, l’idea non è nuova. Il primo a chiedere di rinnovare Schengen era stato un altro presidente francese, Nicolas Sarkozy nel 2007. Lo stesso Macron, nell’aprile del 2019, aveva affermato che lo spazio Schengen “non funziona più” perché occorreva rifondare la nostra politica migratoria. A dicembre la Francia dunque porterà al Consiglio d’Europa una proposta per rifondare profondamente il trattato di Schengen, anche con l’obiettivo di integrare le politiche di sicurezza dell’Unione. 
 
Una riforma delle regole dentro l’area di libera circolazione Schengen “è necessaria”, sostiene la Commissione europea, ritenendola “una priorità urgente”. Ma la libera circolazione non si tocca. Si gioca sulle parole a Bruxelles, per dire “sì” alla riforma chiesta dal presidente francese, ma intendendo in realtà rivedere la sicurezza delle frontiere esterne a Schengen.
 
Una riforma di Schengen è manifestamente necessaria, ha spiegato anche un portavoce della Commissione Ue Eric Mamer, che evidentemente condivide l’iniziativa. All’inizio di dicembre l’Esecutivo è pronto a organizzare il primo Schengen Forum, per discutere con gli Stati membri di una nuova “strategia per un’area Schengen più forte che ci aiuterà con la sicurezza dei cittadini europei”.