15/10/2020 - Sassoli: "Prossima plenaria a Bruxelles, ma a distanza".

Salta ancora Strasburgo. Lavori da remoto e presenza in aula concessa solo per coloro che devono intervenire ai dibattiti.
 
"Annuncio con rammarico che la plenaria della settimana prossima non si svolgerà a Strasburgo, ma si svolgerà in remoto a Bruxelles". Così ha scritto su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. "La situazione in Francia e Belgio è molto grave. Gli spostamenti costituiscono un pericolo. Strasburgo rimane la sede del Parlamento europeo e faremo di tutto per tornare", ha aggiunto.
 
Sassoli ha ufficializzato questa mattina la decisione, presa dalla Conferenza dei presidenti, di spostare anche la 2a sessione plenaria di ottobre (in programma dal 19 al 22) da Strasburgo a Bruxelles, in modalità a distanza, con presenza in aula ridotta al minimo solo per coloro che devono intervenire al dibattito.I deputati, spiegano al Parlamento, saranno incoraggiati a non andare a Bruxelles e a collegarsi dagli uffici nazionali, “che sono parte delll’Europarlamento”, sempre che le disposizioni nazionali permettano di viaggiare verso le capitali, dove sono di norma questi uffici.
 
Decisione presa con “rammarico”, dice il presidente dell’Europarlamento. Ma “giustificata” dalle nuove misure restrittive introdotte ieri in molti paesi d’Europa, compresa la Francia, per contrastare la risalita dei contagi in Europa. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato negli scorsi giorni lo stato di emergenza in alcune zone della Francia. A partire da sabato 17 ottobre sarà imposto un coprifuoco dalle 21 alle 6 del giorno dopo nella regione dell’Île-de-France, dove si trova Parigi, e nelle aree di Lille, Rouen, Saint-Etienne, Toulouse, Lione, Grenoble, Aix-Marsiglia e Montpellier.