14/10/2020 - Recovery fund, Camera e Senato danno l'ok alle linee guida italiane.

Conte: "No a rinvii". In aula anche le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di giovedì
 
L’Italia si è messa ufficialmente in pressing per assicurare che non ci siano ritardi di alcun genere per il "Next generation Eu", per fare in modo che parta già a gennaio 2021. “Non possiamo permettere ritardi, gli Stati agiscano con lealtà”, dice il premier Giuseppe Conte in aula al Senato nel giorno in cui il Parlamento approva la risoluzione di maggioranza sul Recovery Fund. 
 
Ieri fino a tarda sera il Parlamento italiano è stato impegnato con il dibattito e il voto sulle relazioni delle Commissioni di Camera e Senato alle linee guida del governo del Next generation Eu. L’opposizione, che ha presentato risoluzioni autonome, non ha condiviso l’impostazione data dal governo ma è stata soprattutto la Lega a dare un giudizio molto critico, sul programma di aiuti. A Montecitorio tutto il centrodestra si è astenuto e la risoluzione di maggioranza è passata con 276 voti. Al Senato Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato solo il loro documento. Il dispositivo della maggioranza a fine giornata è passato con 150 voti a favore e 118 contrari.
 
Il premier ha inoltre confermato ai partner che “le misure nazionali volte al contenimento del contagio debbano contare su una cornice europea di sostegno sanitario ed economico efficace”. Rivolto alla minoranza Conte ha assicurato che nel Piano italiano di ripresa e resilienza “il governo condivide l’invito a concentrare le risorse disponibili in un numero contenuto di progetti qualificanti, che rispondano agli obiettivi strategici del pacchetto Next Generation Eu”. Un passaggio in cui ha promesso di valutare con attenzione la proposta “volta a garantire ai soggetti attuatori incentivi per l’avanzamento dei progetti, e penalità per chi non rispetta il crono programma stabilito”.
 
“Con il voto del Parlamento il dialogo con la Commissione che inizia giovedì è più forte”, ha detto durante il dibattito il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola. E sul prossimo confronto con Bruxelles per il Recovery fund ha fatto alcuni accenni anche Conte che ha ribadito la necessità del rispetto degli impegni presi a luglio e evitare ritardi. “È un obbligo morale per non dimenticare le migliaia di vittime della pandemia e offrire una prospettiva migliore alle nuove generazioni” ha detto, assicurando il sostegno allo sforzo delle istituzioni europee e della presidenza tedesca volto a evitare rinvii dell’operatività di Next generation Eu”.