07/11/2019 - Fmi, calano gli investimenti in Europa.

E' questa la fotografia dell'istituto di Washington, nel Regional Outlook dedicato all'Eurozona.
 
L'attività economica in Ue "è rallentata a causa della debolezza del commercio e della manifattura", e nonostante il rallentamento resti guidato dall'esterno, "alcuni segni di una domanda interna più scarsa cominciano ad apparire, specialmente negli investimenti". Lo scrive il Fmi nel Regional Outlook. Fmi vede "alta incertezza, rischi al ribasso" per Brexit e tensioni commerciali, e per il 2019 prevede un Pil Ue in calo all'1,4% dal 2,3% del 2018. Una "modesta ripresa" arriva nel 2020, col Pil all'1,8%.
 
"I Paesi con ampio spazio di bilancio, capitale umano e necessità di infrastrutture (Germania, Olanda), dovrebbero considerare una moderata espansione", invece "i Paesi con alto debito e deficit dovrebbero procedere con consolidamento per ridurre le vulnerabilità", ma "se si materializzano rischi al ribasso" dovrebbero anch'essi pensare a "un'espansione", purché il debito sia sotto controllo.