03/08/2022 - L'Italia recepisce la direttiva Ue sulla conciliazione vita-lavoro.

Bruxelle si muove per il sociale, in vigore nuovi standard per congedo paternità e assistenza.
 
Dal 2 agosto sono entrate in vigore nel nostro Paese le nuove norme Ue per migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata, adottate nel 2019. ​È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105 recante "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio".
 
Vengono così stabiliti standard minimi per il congedo di paternità (che sarà di almeno 10 giorni compensato almeno a livello di indennità di malattia), per il congedo parentale (anche in forma flessibile o part-time) e per il congedo di assistenza (almeno 5 giorni all'anno). Sono stati inoltre introdotti il diritto di richiedere modalità di lavoro flessibili per i genitori che lavorano con figli fino ad almeno 8 anni e per tutti i tutori. Questi diritti, nel complesso, si aggiungono ai diritti esistenti sul congedo di maternità e fanno parte del pilastro europeo dei diritti sociali.
 
"La direttiva sull'equilibrio tra vita e lavoro incoraggia uomini e donne a condividere meglio le responsabilità genitoriali e di assistenza. Sia gli uomini che le donne meritano di avere le stesse possibilità di usufruire del congedo parentale e del congedo di assistenza, nonché di avere le stesse opportunità di partecipare e prosperare nel mercato del lavoro”, ha rivendicato la commissaria alla Parità, Helena Dalli.
“I cittadini avranno ora più tempo per prendersi cura dei familiari vulnerabili che ne hanno bisogno. L'introduzione del congedo di assistenza è un passo importante che dimostra che l'Ue si prende cura dei suoi cittadini in tutte le fasi della vita”, ha aggiunto la vicepresidente per la Democrazia e la Demografia, Dubravka Suica.