16/06/2022 - Bce al lavoro per uno "scudo anti-spread" per contrastare la frammentazione finanziaria.

Il messaggio del board direttivo ha l'obiettivo di normalizzare i mercati.
 
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea si è riunito in via straordinaria per discutere dell’attuale situazione finanziaria. “La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area euro che stanno contribuendo alla trasmissione diseguale della normalizzazione della nostra politica monetaria all’interno delle giurisdizioni”, ha dichiarato la Bce nel suo comunicato.
 
Il Consiglio direttivo ha dato mandato alle commissioni Eurosystem e ai servizi della Bce di accelerare la creazione di un nuovo strumento anti-spread, nel caso in cui il reinvestimento non fosse sufficiente. Inoltre sarà attivata la flessibilità nell’attività di reinvestimento dei rimborsi in scadenza del portafoglio Pepp, allo scopo di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, fa sapere Francoforte. La prima linea di difesa contro i rischi di frammentazione finanziaria evidenziati dagli spread è perciò il reinvestimento del programma pandemico di acquisto dei titoli di stato Pepp, mentre lo "scudo anti-spread" sarà una misura ulteriore nel caso questo non basti.
 
Il messaggio principale del comunicato della Bce è che “in questa fase di normalizzazione per raggiungere gli obiettivi dell’inflazione, potremmo trovare sulla nostra strada una iper-reazione dei mercati” e questo potrebbe “impedirci di fare la nostra politica monetaria”, ha spiegato il componente del comitato esecutivo della Bce Fabio Panetta. 2Una cosa deve essere molto chiara: lo scudo anti-frammentazione non impedisce la nostra politica monetaria ma è condizione necessaria per portare l’inflazione di nuovo al 2%2, ha proseguito Panetta.