05/11/2020 - Eurogruppo spinge per un sostegno fiscale Ue anche nel 2021.

Nuova ondata Covid pesa sulla ripresa ed accresce l'incertezza. "Fondi devono arrivare rapidamente nel prossimo anno".
 
"L'Eurogruppo ritiene vitale che il sostegno fiscale in ciascuno Stato membro continui anche nel 2021, dato l'aumento del rischio di una ripresa ritardata, e si adegui alla situazione man mano che evolve": queste le intenzioni dei ministri dell'economia della zona euro nelle conclusioni dell'ultima riunione. 
 
"La recente accelerazione nella diffusione del virus COVID-19 e le nuove misure di contenimento hanno ulteriormente accresciuto l'incertezza ed è probabile che pesino sulla ripresa. L'Eurogruppo segue da vicino gli sviluppi sanitari e monitora gli impatti e le prospettive economiche. Continueremo a coordinare e attuare energicamente, a tutti i livelli, politiche economiche ambiziose che integrino la risposta sanitaria, proteggano i posti di lavoro e anticipino la ripresa economica, in tutto il continente", scrivono i ministri.
 
"Next Generation EU e Recovery fund devono essere concordati e attuati in via prioritaria, consentendo un rapido esborso di fondi nel 2021. Ciò è necessario per sostenere riforme e investimenti adeguati e quindi sostenere una ripresa inclusiva. Siamo fiduciosi che il Consiglio e il Parlamento raggiungeranno un accordo entro la fine del 2020", si legge nelle conclusioni dell'Eurogruppo. 
 
Al termine dell'Eurogruppo è intervenuto in conferenza stampa da Bruxelles il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni. "Ci sono ragioni per ritenere che l'impatto sull'economia della seconda ondata di contagi del Covid-19 potrebbe essere inferiore a quello di primavera, ma c'è incertezza su quella che sarà la durata della seconda ondata". Dopo aver osservato che questa volta l'industria manifatturiera è rimasta "relativamente forte", mentre "soprattutto i servizi, turismo, ospitalità, intrattenimento e cultura sono quelli che saranno compiti più duramente".