06/07/2020 - Brexit, negoziati bloccati tra Barnier e Frost.

Il primo incontro fisico post-quarantena ha confermato l’impasse tra Ue e Regno Unito.
 
“Questa settimana, David Frost e io abbiamo continuato le nostre discussioni. Il nostro obiettivo era quello di ottenere trattative con successo e rapidamente per raggiungere un accordo, tuttavia permangono gravi divergenze“, ha commentato il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, al termine della prima sessione di negoziazioni faccia a faccia tra Ue e Regno Unito dopo l’epidemia Coronavirus, che è terminata con una giornata di anticipo.
 
La posizione dell’Ue rimane che non vi sarà nessun partenariato economico se non saranno rispettate tre linee rosse: solide garanzie per condizioni di parità commerciale, anche in materia di aiuti di Stato, per garantire una concorrenza aperta ed equa tra le imprese; una soluzione equilibrata, sostenibile e a lungo termine per i pescatori europei; un quadro istituzionale globale ed efficaci meccanismi di risoluzione delle controversie.
 
Per far uscire le trattative dall'attuale fase di stallo, i negoziatori Michel Barnier (Ue) e David Frost (Gb) sono tornati ad incontrarsi oggi a Londra in formato ristretto in vista della nuova sessione negoziale vera e propria, il cosiddetto 5° round, fissata per il 20 luglio, sempre a Londra. Uno dei maggiori punti ancora da sciogliere riguarda la questione dell’equivalenza normativa per i servizi finanziari tra il Regno Unito e l’Ue . L’anno scorso era stato concordato che le decisioni sull’equivalenza dei regimi normativi delle due parti dovessero essere completate entro il 1° luglio 2020.
 
“Continueremo a insistere su progressi paralleli in tutti i settori – ha aggiunto Barnier – l’Ue si aspetta, a sua volta, che le sue posizioni siano meglio comprese e rispettate al fine di raggiungere un accordo. Abbiamo bisogno di un impegno equivalente da parte del Regno Unito”. “Continuiamo a credere che un accordo sia possibile e nell’interesse di tutti. Del medesimo avviso anche la presidente di turno del Consiglio Ue, la cancelliera tedesca Angela Merkel, e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.