25/06/2020 - Migranti: Italia fuori dai primi 5 Paesi Ue di accoglienza

Francia, Spagna e Germania contano più del 50% delle domande d’asilo presentate nel 2019, secondo l’ultimo rapporto dell’EASO.
 
Francia, Germania, Spagna, Grecia, Regno Unito. Sono questi i 5 Paesi in Europa che, in cifre assolute, hanno ricevuto il maggior numero di domande d’asilo nel 2019. L’Italia non è tra questi e per il 2° anno consecutivo ha ricevuto un numero di domande molto inferiore rispetto alla media a cui era abituata a causa “della forte contrazione delle migrazioni irregolari lungo la rotta del Mediterraneo Centrale”.
 
È quanto evidenzia l’ultimo rapporto annuale 2019 dell’Ufficio europeo di sostegno per l’Asilo (EASO) che nel complesso ha registrato un aumento delle domande d’asilo in Europa dell’11% rispetto al 2018. In totale si parla di oltre 738.000 domande d’accoglienza arrivate, cifre che tornano a salire per la prima volta dal 2015. Secondo l’EASO, l’incremento complessivo delle domande si spiega in ragione di un forte aumento di richieste arrivate dal Venezuela (+103 per cento rispetto al 2018) e dalla Colombia (+214 per cento rispetto al 2018). Si confermano in testa le domande provenienti dalla Siria (80.205) seguite da quelle dall’Afghanistan (60.700).
 
Quanto all’Italia, nel 2019 ci sono state 43.770 domande d’asilo (in calo del 27% rispetto al 2018, quando le domande erano 59.959). La maggior parte delle domande arrivano da Pakistan, Nigeria, Eritrea, Venezuela e Siria. Francia, Spagna e Germania, da sole, hanno ricevuto oltre la metà di tutte le domande d’asilo pervenute in Europa, ma valutando le cifre in termini relativi Cipro, Malta e Grecia sono i Paesi che nell’ultimo anno si sono trovati a dover gestire il più alto numero di domande rispetto agli altri Stati europei. 
 
Tra le altre tendenze migratorie, l'Easo registra inoltre che oltre 1/4 della domande complessive presentate (188.500) arriva dai cittadini dei Paesi dispensati dall'obbligo di visto nell'area Schengen: è il caso dei Balcani occidentali e dei Paesi del partenariato orientale, tra cui l'Ucraina.