03/06/2020 - Ue, su frontiere serve "prudenza e coordinamento".

Lo sostiene il commissario Johannson. L’Italia dal 3 giugno riapre le frontiere con i paesi Ue e Schengen.
 
"Davanti a noi abbiamo una settimana importante per il coordinamento dell'ulteriore apertura delle frontiere con gli Stati membri. È necessaria la massima disciplina quando una folla si avvicina all'uscita. Prudenza e coordinamento. La Commissione Ue può continuare ad essere un buon amministratore ma abbiamo bisogno che tutti camminino e non corrano", ha affermato in un tweet la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson.
 
 
Da oggi l’Italia riapre le frontiere con i paesi dell’UE e Schengen, ponendo fine alla sospensione dei movimenti per l’emergenza del Coronavirus e il divieto di viaggi per turismo. Ora i viaggiatori appartenenti a paesi comunitari potranno entare in Italia senza alcuna limitazione, senza la necessità di presentare documenti o di doversi sottoporre a periodi di quarantena. Per i paesi non europei i divieti rimarranno in atto fino a metà giugno.
 
In Europa sono molti i paesi che stanno valutando la riapertura delle frontiere per risollevare il settore turistico. La Spagna aveva già riaperto i suoi confini ai cittadini stranieri, ma con l’imposizione fino a luglio di un periodo di quarantena di 14 giorni a tutti coloro che arrivano nel paese, misura che sarà annullata dal 1° luglio. La Germania riaprirà le frontiere dal 15 giugno con una serie di condizioni di sicurezza, controlli e permessi di alcune settimane. Così come la Francia. ma con l’obbligo di trascorrere un periodo di quarantena. Il primo ministro Édouard Philippe ha dichiarato che gli ingressi potranno essere vietati per i cittadini di paesi che vieteranno l’ingresso ai francesi. Anche la Grecia riaprirà i confini ai turisti dei 29 paesi dal 15 giugno con una riserva sempre su quei paesi considerati a rischio come l’Italia, il Regno Unito, la Francia e la Spagna.