04/11/2019 - Eurostat: disoccupazione in rialzo a settembre, + 7,5%.

Italia terza (9,9%%) dopo Grecia e Spagna
 
A settembre tutti gli indicatori sulla disoccupazione risultano in aumento. Nell’Europa a 28 come nell’Europa a 19, tra i giovani come tra i non giovani il tasso di disoccupazione sale. I dati Eurostat dicono che in termini percentuali la situazione, rispetto ad agosto di quest’anno, rimane stabile nell’area euro (7,5%) e nell’Ue (6,9%), con indici ai livelli più bassi dall’inizio della crisi del 2008.
 
In termini assoluti, però, la situazione è un’altra. In un mese sono stati bruciati 48mila posti di lavoro in tutto il territorio dell’Unione europea. Di questi 33mila sono andati persi nei Paesi con la moneta unica. Complessivamente nell’Ue ci sono oltre 15,6 milioni di disoccupati, più dei 2/3 dei quali nell’eurozona (12,3 milioni).
 
Il tasso di disoccupazione in Italia a settembre 2019 (9,9%) è risultato essere inferiore solo a quelli di Grecia (16,9% a luglio 2019) e Spagna (14,2%). Situazione analoga a settembre 2019 per la disoccupazione giovanile con la Grecia che ha segnato il tasso più alto (33,2% nel secondo trimestre del 2019), seguita da Spagna (32,8%) e Italia (28,7%).
 
Non va meglio per i giovani (under 25). Nell’Ue tra agosto e settembre in 33.000 hanno perso lavoro, soprattutto nei Paesi con l’euro (-30.000). In totale si contano oltre 3,2 milioni di under 25 rimasti senza un impiego, con il grosso concentrato nell’area euro (2,2 milioni). Il tasso più alto di disoccupazione giovanile è stato registrato in Grecia (33,2%), Spagna (32,8%) e Italia (28,7%). Nello stivale nell’ultimo mese sono stati lasciati a casa 74.000 giovani, e adesso il risultato parla di oltre 2,5 milioni di under 25 senza una fonte di reddito.