17/01/2019 - Eurodeputati chiedono stop dei fondi Ue agli Stati che violano stato di diritto.

Nuove sanzioni che potrebbero interessare Ungheria e Polonia.
 
I governi che non rispettano lo stato di diritto interferendo con il lavoro dei tribunali o che non contrastano la frode e la corruzione rischieranno la sospensione dei fondi strutturali europei. È quanto prevede un progetto di regolamento approvato dal Parlamento Ue sulla base di una proposta della Commissione Ue (367 voti favorevoli, 158 contrari e 69 astensioni), che ora dovrà essere negoziato con i ministri dell'Unione. Nei documenti preparatori della legge sono citate esplicitamente Ungheria e Polonia come esempio di Stati che sarebbero interessati dalle nuove misure.
 
La decisione sarà attuata dopo un passaggio politico, cioè dopo l'approvazione del Parlamento e del Consiglio Ue (a maggioranza qualificata). Una volta che lo Stato membro avrà rimediato alle carenze individuate, il Parlamento e i ministri Ue risbloccheranno i fondi. Se il testo entrerà in vigore, la Commissione, assistita da un gruppo di esperti indipendenti, dovrà stabilire le carenze degli stati e decidere le misure da attuare, che potrebbero includere la sospensione dei pagamenti del bilancio Ue o la riduzione dei prefinanziamenti. il gruppo sarà composto da 1 membro nominato dal Parlamento di ciascuno Stato membro e da 5 nominati dall'Eurocamera. La procedura prevede anche la protezione dei beneficiari finali dei fondi, ai quali i governi dovranno garantire il pagamento delle somme dovute.