08/01/2019 - Bilancio Ue: Moavero, nostra posizione ancora critica.

"L'Italia resta un contributore netto" per il bilancio 2021-2027, ma l'Italia chiede più spesa per politiche agricole e di coesione.
 
Oggi al Consiglio affari generali tenutosi a Bruxelles, tra i vari temi trattati, si è discusso del quadro di bilancio comutitario su cui l'Italia ha una posizione ancora critica. Lo sostiene il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, entrando al Consiglio. "Sul quadro di bilancio, noi abbiamo una posizione che è ancora critica, comunque siamo ancora nella fase quasi iniziale della discussione. Secondo noi è soprattutto l'ammontare totale delle risorse che deve essere nutrito da tipi diversi di entrate", ha proseguito il ministro.
 
L'Italia resterà un contributore netto al bilancio dell'Unione anche dopo il 2020, "perché il nostro Pil è il 3° europeo e il meccanismo dei contributi statali porta a versare maggiormente al bilancio dell'Unione. Però rimane importante mantenere dei ritorni consistenti in termini di fondi, e per noi sono importanti quelli per l'agricoltura e la coesione" sostiene Moavero Milanesi.
 
Per il 2021-2027 la spesa comunitaria dovrà essere "efficiente e soprattutto orientata verso le priorità realmente importanti oggi, che non necessariamente sono le stesse di ieri. Come una politica agricola più vocata a favorire la qualità del prodotto, e i fondi di coesione usati per opere infrastrutturali realmente utili al sistema Paese", ha sottolineato il ministro. Le risorse della coesione "vanno soprattutto a beneficio del nostro Mezzogiorno, dove le infrastrutture sono importantissime, così come gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Sono tutte cose che in passato venivano considerate meno", ha aggiunto Milanesi.