13/12/2018 - Parlamento Ue approva definitivamente l'accordo di libero scambio Ue-Giappone.

Sarà in vigore da febbraio 2019. L’intesa era stata firmata il 17 luglio scorso a Tokio.
 
Via libera definitivo di Strasburgo all'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone che ora, con il completamento del processo di ratifica da parte del Consiglio il 21 dicembre, potrà entrare in vigore come previsto il prossimo 1 febbraio. L'Europarlamento riunito in plenaria ha infatti votato con un'ampia maggioranza (474 sì, 152 no e 40 astensioni) a favore dell'intesa che andrà a coprire un'area pari a un 1/3 del Pil mondiale.
 
L'intesa commerciale consentirà di eliminare la stragrande maggioranza del miliardo di euro di dazi annuali pagati dalle imprese europee che esportano in Giappone, oltre a una serie di barriere regolamentari come per esempio quelle sulle auto. Questa consentirà anche di aprire il mercato giapponese di 127 milioni di consumatori ai prodotti agroalimentari europei chiave.
 
Saranno protetti 205 prodotti a indicazione geografica europea per aiutare le piccole e medie imprese (Pmi), che rappresentano il 78% degli esportatori verso il Giappone. Il Parlamento esorta la Commissione a creare punti di contatto per le Pmi, in modo che queste possano beneficiare rapidamente dell’accordo. lnoltre il Giappone apre alla concorrenza europea il suo mercato degli appalti ferroviari e degli appalti pubblici nelle sue principali città. Saranno liberalizzati anche il commercio elettronico, i trasporti marittimi internazionali e i servizi postali.
 
Infine il Parlamento ha approvato oggi con 535 voti in favore, 84 voti contrari e 45 astensioni anche l’accordo di partenariato strategico, che estende la cooperazione a settori quali l’energia, l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo, la lotta al cambiamento climatico e al terrorismo.
Ora dopo l’approvazione dell’accordo commerciale da parte del Parlamento, il Consiglio dovrebbe dare il via libera definitivo il 21 dicembre per consentirne l’entrata in vigore il 1° febbraio 2019. Affinché l’accordo di partenariato strategico entri in vigore, tutti gli Stati membri devono ratificarlo.