10/10/2018 - Italia beneficiaria di 30 miliardi di flessibilità con la Commissione Juncker.

Pari all’1,8% del Pil.
 
L’Italia grazie alla Commissione Ue guidata da Jean-Claude Juncker “per il periodo 2015-2018 ha beneficiato di 30 miliardi di flessibilità, pari all’1,8% del Pil”, oltre a “8,5 miliardi dal Piano Juncker” che hanno fatto scattare “48,7 miliardi di investimenti” complessivi. Il portavoce della ommissione Ue Margaritis Schinas ha inoltre respinto le accuse sui posti di lavoro; "dei 12 milioni di posti che sono stati creati in Europa sotto la Commissione Juncker, quasi 1 milione sono stati creati in Italia", ci tiene a precisare. 
 
"La Commissione Ue non commenta mai sui movimenti di mercato", ha ricordato il portavoce Ue a chi gli chiedeva se Bruxelles fosse preoccupata per i valori raggiunti dallo spread italiano. Tuttavia ha sottolineato, “non speculiamo su cosa ci sarà o meno” nella manovra italiana, “lavoriamo nel quadro ben strutturato del semestre economico europeo", con le sue procedure che si applicano a tutti i Paesi Ue.