09/02/2018 - Brexit, "no deal" sempre più salato. Ora il Regno Unito pagherebbe 80 miliardi di sterline.

Informazioni arrivano da un rapporto governativo britannico, secondo The Guardian.
 
Londra rischierebbe di ritrovarsi con un "buco" da 80 miliardi di sterline nelle sue finanze pubbliche nel caso di un '"no deal". E' uno dei nuovi dettagli, in questo caso rivelato da The Guardian, del rapporto governativo britannico sull'impatto economico del divorzio da Bruxelles nel Regno.
 
L'ammanco sarebbe in teoria ancora più alto, ben 120 miliardi di sterline da prendere a prestito nei prossimi 15 anni, ma da questi si devono sottrarre i 40 miliardi di risparmi per Londra quando non sarà più nell'Unione. Fra gli altri dati, quelli sull'aumento del 21% dei prezzi al dettaglio e del 17% di cibo e bevande, causati dalle tariffe che verrebbero imposte senza un accordo di libero scambio fra Londra e Bruxelles.
 
Intanto, secondo quanto scrive il Daily Telegraph, George Soros appoggia un "piano segreto" per contrastare la Brexit ed evitare così l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. L'investitore e filantropo miliardario appoggia il gruppo "Best for Britain", che pianifica per questo mese una campagna pubblicitaria a livello nazionale volta ad ottenere un secondo referendum sulla Brexit. Il Telegraph cita un documento sulla "strategia" della campagna - che dovrebbe cominciare alla fine di questo mese - fatto trapelare dopo un incontro del gruppo.